lunedì 26 settembre 2011

Citofonare Grimaldi



In fondo siamo tutti un po’ a domandarci come finirà questa storia. Se, come in cuor nostro temiamo, finirà come in passato, se questa sarà solo una replica dal finale risaputo. D’altronde, loro di conferme ce ne stanno dando quotidianamente. Le cose promesse e poi non fatte, il muoversi da bradipi, contengono la doppia colpa di chi è al tempo stesso mentitore e inetto. Ma di tutto, quello che più irrita, è che fanno un casino per non concludere nulla. Tutte queste riunioni, queste cene e incontri non hanno prodotto niente, se non confermato ciò che gli stessi elettori di Grimaldi sapevano. Nella disperata storia politica grumese, a Grimaldi spetterà il primato del più alto numero di riunioni serali organizzate sul comune. In soli quattro mesi siamo ad almeno venti riunioni e spedito Grimaldi, si appresta a bissare il suo record realizzato dieci anni fa quando in due anni sfiorò le cinquanta riunioni, numero arrotondato per difetto poiché escluse le riunioni poco ufficiali. Durante il suo primo mandato, Grimaldi si contraddistinse per una cosa dal valore storico per la politica grumese: fece montare un citofono sul portone del comune. All’epoca il citofono collegava l’esterno direttamente con l’ufficio del sindaco, la cosa si rese necessaria proprio per l’alto numero di riunioni serali che in quel periodo si tenevano negli uffici comunali, non deputati a tal scopo se non alla presenza di certa pseudo classe dirigente convinta che vinte le elezioni si possa disporre del municipio come di casa propria. Insomma, l’andirivieni di consiglieri, assessori e politologi era così caotico tanto da convincere Grimaldi dell’esigenza di un citofono che avrebbe evitato il continuo saliscendi dal secondo piano fino al portone per aprire ai ritardatari. Di quel periodo si ricorda solo questo, oltre alle riunioni di cui sopra, spesso burrascose quanto inconcludenti. Persino il recente documento elaborato dalla maggioranza in cui sostanzialmente si mette nero su bianco che gli assessori sono in realtà i maggiordomi dei gruppi consiliari, è un tarocco pure quello. Nel 2000 erano ugualmente fantocci. Celebre l’aneddoto secondo cui, durante una riunione di giunta, un assessore resosi conto che la delibera in discussione era stata cambiata, uscì dalla stanza del sindaco per andare a telefonare al suo consigliere di riferimento e di lì poi a leggergli tutta la delibera in attesa del suo benestare. Ecco perché Grimaldi è un film già visto. Le stesse inutili riunioni, lo stesso immobilismo mentre la città agonizza, le stesse controfigure scelte come assessori. Solo l’Enel ringrazia.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Approfitto,di questo spazio per farvi una domanda a tutti,sia a voi giornalisti che politici,io sono senza lavoro da alcune settimane,e come tutti,ogni mattina scendo in piazza con la speranza di qualche lavoretto per arrotondare,ed ho notato il genero del dottor Grimaldi cioè il sindaco,tutte le mattine impegnato in discorsi politici con tutta la combricola del comune,sempre in primo piano,tutti si rivolgono a lui,sale e scende dal comune come casa sua.A me, da quanto ho letto, sembra che non abbia incarichi sul comune,se è così,perchè nessuno vede niente?, Spero che mi diate una risposta,se invece non lo sapete pubblicatelo questo commento e giratela al sindaco.

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