**Approfondimenti**La storia antica del sapone, dagli Arabi al Regno delle Due Sicilie

**Approfondimenti**La storia antica del sapone, dagli Arabi al Regno delle Due Sicilie

Dobbiamo la scoperta del sapone agli Arabi i quali, utilizzando olio e Al-Soda Al-Kawia, la soda caustica, furono i primi a capire in tempi antichissimi il processo di saponificazione e a creare le saponette solide e profumate, così come le conosciamo oggi.

Dopo la grande espansione araba, il sapone già nel IX secolo era diffuso e utilizzato nei territori mediterranei, dalla Spagna alle regioni del Sud Italia.

Il più apprezzato era il sapone di Aleppo, preparato con olio d’oliva ed essenza di alloro, diffuso grazie all’ordine degli Ospedalieri in Gerusalemme del cavalierato di Amalfi, in pratica i cavalieri crociati, che lo portarono e lo fecero conoscere in patria.

Fu così che da allora, mentre il resto del mondo usava e avrebbe usato ancora per molto tempo argille e pietra pomice per detergere il corpo, saponi colorati e profumati, in forma solida, a scaglie e liquida (usate anche per la rasatura maschile) per secoli abitarono le case di quello che poi diventò il Regno delle Due Sicilie.

Naturalmente qui venne presto appresa anche l’antica arte della saponificazione casalinga, la stessa degli Arabi, utilizzata fino alla diffusione dei saponi industriali che iniziò solo nell’Ottocento e ancor oggi praticata da chi vuole fare da sè del buon sapone senza additivi chimici.

fonte: www.reportageonline.it /Domenico Rispoli