AVVISO PUBBLICO, scarica documentazione per l’erogazione degli assegni alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia personale, piano sociale di zona ambito n17

AVVISO PUBBLICO, scarica documentazione per l’erogazione degli assegni alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia personale, piano sociale di zona ambito n17

Ambito 17

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REGOLAMENTO “VITA INDIPENDENTE

PREMESSA
Il progetto ha lo scopo di garantire il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita attraverso la realizzazione di programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta mediante piani personalizzati per i soggetti che ne facciano richiesta.

“Vita Indipendente”è il diritto a determinare la propria esistenza, il proprio quotidiano ed il proprio futuro per sostenere e provare in prima persona le proprie scelte di vita.
Autogestire la propria condizione per il raggiungimento di obiettivi autodeterminati da proprie scelte di vita.

Art 1
DESTINATARI
Il progetto è rivolto a n. 9 beneficiari e specificamente:

  • persone portatrici di grave disabilità motoria certificata ai sensi dell’ 3 della l. 104/92, di età compresa tra i 18 e 64 anni, inserite in contesti lavorativi, formativi e sociali;
  • persone con capacità di autodeterminazione e chiara volontà di gestire in modo autonomo la propria esistenza e le proprie scelte. Devono essere consapevoli che l’assunzione di assistenti personali, individuati e formati direttamente, li vede impegnati nel ruolo di datori di lavoro con tutti i diritti e doveri che ne conseguono. Devono, pertanto, manifestare una chiara volontà di sperimentare e vivere il percorso di “Vita Indipendente”.

Art. 2
FINALITA’
L’assunzione di assistenti personali è finalizzata a garantire il raggiungimento/mantenimento del livello di autonomia ed una piena integrazione sociale promuovendo così il diritto alle pari opportunità, all’indipendenza, alla partecipazione.
A tale proposito nel proprio piano personalizzato gli interessati devono indicare quali saranno i risultati da raggiungere a sostegno delle proprie esigenze e quali necessità intendano perseguire con l’attuazione di un  progetto di vita indipendente.

Art.3
TIPOLOGIA DELL’INTERVENTO
I progetti di Vita indipendente in quanto finalizzati al raggiungimento della piena autonomia    personale non devono essere interpretati come interventi di sostegno al nucleo familiare, né come interventi sostitutivi dell’attività di assistenza tutelare, né come interventi di carattere sanitario di competenza infermieristica e/o riabilitativa.

La persona con disabilità sceglie autonomamente il proprio assistente personale, che non può essere un familiare, ed è tenuta a regolarizzarne il rapporto di lavoro nel rispetto delle forme contrattuali previste dalla normativa vigente. La titolarità e la responsabilità nella scelta, nella formazione e  nella gestione del rapporto di lavoro dell’assistente personale èesclusivamente del richiedente.
Il contributo per la Vita indipendente, di norma,è alternativo all’erogazione di altri interventi di natura economica e di interventi di aiuto domestico da parte dei Comuni dell’Ambito N17. Può, tuttavia, essere parte di un progetto che vede un mix di interventi complementari concordati.
Ai fini della graduatoria si farà  riferimento anche alla situazione ISEE.

Art. 4
AVVIO DEL PROGETTO – CONTRATTO PERSONALE
La persona assegnataria del finanziamento è tenuta al rispetto del presente regolamento nonché del contratto personale da concordare con l’Assistente Sociale del comune di residenza della persona disabile e sottoscritto dalla persona stessa.

Art. 5
PERSONALE IMPIEGATO PER I PROGETTI “VITA INDIPENDENTE”
La titolarità e la responsabilità nella scelta, nella formazione e nella gestione del rapporto di lavoro dell’assistente personale è esclusivamente del richiedente.
La persona con disabilità sceglie autonomamente il proprio assistente personale, che non può essere un familiare entro il terzo grado, ed è tenuta a regolarizzarne il rapporto di lavoro nel rispetto delle forme contrattuali previste dalla normativa vigente. Il contributo erogato è comprensivo della retribuzione mensile, di tutti gli oneri assicurativi e previdenziali compresa la tredicesima mensilità e il trattamento di fine rapporto ed ogni altra spettanza prevista .
Nessun rapporto intercorrerà, pertanto, tra l’Ambito  e gli assistenti personali.
L’Ambito N17 è altresì sollevato da qualsiasi onere e responsabilità sia relativamente all’osservanza delle disposizioni di legge e regolamenti, sia per qualunque atto od omissione, da parte degli assistenti personali nei confronti della persona con disabilità o di terzi che possano comportare responsabilità amministrative, civili e penali.

Art. 6
CRITERI DI EROGAZIONE E TEMPI DI AVVIO DEL PROGETTO
Le persone disabili che vorranno accedere al programma saranno sottoposte ad una valutazione multidisciplinare. La commissione U.V.M. sarà composta: dall’Assistente Sociale del Comune di residenza della persona disabile, dall’Assistente Sociale dell’Ambito N17, dallo specialista Medico dell’area disabilità e dal Medico di famiglia,   che stileranno una graduatoria degli aventi diritto a cui verrà corrisposto un contributo posticipato mensile pari a 1/13 della somma finanziata.
La persona assegnataria del finanziamento è tenuta a comunicare la data di assunzione dell’assistente personale nei primi 5 giorni.
Entro tale termine la persona è altresì tenuta a presentare all’Ufficio di Piano la documentazione comprovante la regolarizzazione del rapporto di lavoro nel rispetto della normativa vigente,

Art. 7
RENDICONTAZIONE ECONOMICA E VALUTAZIONE DI EFFICACIA
La persona assegnataria del finanziamentoè tenuta a rendicontare e documentare trimestralmente all’Ambito le spese sostenute per l’ assunzione dell’assistente personale.
Tutti i progetti di vita indipendente devono essere sottoposti a verifica con le seguenti scadenze:
– trimestrale -concordando un incontro in U.V.M. con le assistenti sociali;
– annuale sulla base di una relazione inerente all’andamento del progetto che la persona beneficiaria è tenuta a produrre in merito all’attuazione del progetto stesso.

Art. 8
REVOCA DEL PROGETTO E DEL FINANZIAMENTO
La revoca del progetto da parte dell’ Ambito e del finanziamento del progetto può essere determinata da:
– destinazione delle risorse economiche a scopi diversi da quelli definiti nel presente regolamento;
– mancato rispetto della normativa riguardante il regolare inquadramento contrattuale dell’assistente personale;
– volontà dell’interessato di sospendere il progetto di vita indipendente;
– mutamento delle condizioni/requisiti che avevano determinato la possibilità di accedere al progetto. Il mutamento dei requisiti socio sanitari deve essere validato dall’U.V.M..
Qualora le giustificazioni non vengano ritenute idonee, l’Ambito potrà revocare il contributo stesso chiedendo il rimborso delle somme ingiustificatamente incassate.

Art. 9
TRATTAMENTO DEI DATI
Ai sensi del Dlgs 196\03 i dati personali forniti dai richiedenti il voucher saranno raccolti e trattati in forma scritta e\o supporto magnetico, elettronico o telematico, per le rilevanti finalità di interesse pubblico indicate dal presente  Regolamento. Il conferimento dei dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti necessari per l’ammissione al beneficio di cui sopra.
I soggetti interessati godono dei diritti di cui al D.Lgs 196\03 tra i quali il diritto di accesso ai dati che li riguardano, il diritto di rettificare, aggiornare, integrare o cancellare i dati errati, incompleti  o raccolti in termini non conformi alla Legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi.

Titolare del trattamento è  l’Ufficio di Piano dell’Ambito  N17.
Responsabile del trattamento è il Coordinatore dell’Ufficio di Piano, dr Arcangelo Cappuccio.

Articolo 10
NORME FINALI
Per quanto non previsto dal presente regolamento si rinvia al Decreto Direttoriale n. 182/2014 del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali ed alla disciplina regionale e nazionale in materia.

F.to Il coordinatore dell’UdP
Dr. Arcangelo Cappuccio