Grumo Nevano, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE presenta alla CITTA’ “L’Orto Didattico Cirilliano”, progetto di urban regeneration intitolato a Domenico Cirillo

Grumo Nevano, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE presenta alla CITTA’ “L’Orto Didattico Cirilliano”, progetto di urban regeneration intitolato a Domenico Cirillo

logo_grumo_nevanoGiovedì 31 maggio, alle ore 10, sarà presentato al pubblico “L’orto didattico cirilliano” di Grumo Nevano, progetto di urban regeneration finanziato dal Poc Campania 2014/2020, relativo alle iniziative promozionali sul territorio regionale.
L’orto didattico cirilliano” è il primo orto botanico della città ed è intitolato al medico, entomologo e botanico, Domenico Cirillo, nato a Grumo Nevano il 10 aprile del 1739. Patriota e promotore della Repubblica Napoletana del 1799, Domenico Cirillo, consegue la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1759. Nel 1761 diviene membro della Società Botanica Fiorentina. La sua opera più famosa, “Fundamenta Botanica”, è intrisa di sapere scientifico sanitario. Filantropo, nei “Discorsi Accademici”, introduce i concetti di umanizzazione negli ambienti ospedalieri e di qualità della vita sul suo finire. Dai suoi insegnamenti sono derivate tre scuole: la botanica, la zoologica e la medica.
Oltre a valorizzare la figura dell’illustre concittadino Cirillo, il progetto ha lo scopo principe di potenziare il territorio della città di Grumo Nevano. La mission è una rigenerazione culturale, civile ed economica, finalizzata al miglioramento della qualità della vita. Si è partiti, difatti, dalla riqualificazione del terreno inutilizzato sito in via Meucci, all’interno del quale vi sono esemplari di importanti piante ad alto fusto: 1 noce, 1 pino autoctono, 1 nespolo, 1 maestoso melograno, 1 malva althea e varie piante erbacee (papiro, yucca, lonicera e calle).
La realizzazione del progetto ha visto il coinvolgimento degli studenti delle scuole grumesi, in un percorso, fatto di piccoli step, funzionale alla costruzione di uno spazio di interazione teso a favorire nei giovani lo sviluppo del senso d’appartenenza e della cultura dell’impegno sociale.
Tra gli intenti, poi, vi è la promozione del patrimonio storico, artistico, culturale ed architettonico della città. Dall’orto didattico cirilliano partiranno itinerari turistici alla riscoperta dei siti di maggiore interesse del territorio, quali la Biblioteca Comunale “Domenico Cirillo”, sita in via San Domenico, che, in giorni ed orari definiti, sarà sede d’esposizione delle Tavole Cirilliane, rappresentanti le piante scoperte da Domenico Cirillo e disegnate da lui stesso; il Monastero di Santa Caterina, edificato nel 1589, all’interno del quale spiccano la Pala dell’Altare Maggiore, raffigurante l’Apoteosi di Santa Caterina, opera di Luca Giordano, una Immacolata del Solimene ed altri lavori del settecento; la Basilica di San Tammaro, chiesa principale del comune di Grumo Nevano. Fra le opere artistiche conservate nella Basilica si annoverano una “Madonna col Bambino tra Angeli” di Marco Cardisco (XVI secolo), un “Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia” affrescato da Santo Cirillo nel 1743 ed una statua in legno di San Tammaro.

La realizzazione dell’orto didattico cirilliano è un interessante e significativo traguardo per l’Amministrazione Comunale, che così ridisegna la “carta” turistica della città. Soddisfazione la esprime al riguardo Carmine D’Aponte, sindaco f.f.: “Nel comune di Grumo Nevano è in corso un processo di rigenerazione urbana e culturale. Con questo progetto miriamo alla valorizzazione del territorio, partendo da un terreno inutilizzato, e alla riscoperta dei valori e delle personalità di spicco nostrane, puntando dritto ai giovani e ai turisti. E’, dunque, d’auspicio sottolineare, come scriveva lo stesso Cirillo nei “Discorsi accademici” che “senza moto la vita non è che un letargo; se il moto è ineguale o troppo forte, risveglia”. E’ appunto da questo moto di cambiamento innescato che si vuole assicurare un buon futuro a Grumo Nevano.