Grumo Nevano, SELEZIONE DI LAVORATORI ESPULSI DAL MERCATO DEL LAVORO, CHE SONO DISPONIBILI AD EFFETTUARE PRESSO IL COMUNE DELLE PRESTAZIONI DI LAVORO OCCASIONALE,  RETRIBUITO CON BUONI LAVORO

Grumo Nevano, SELEZIONE DI LAVORATORI ESPULSI DAL MERCATO DEL LAVORO, CHE SONO DISPONIBILI AD EFFETTUARE PRESSO IL COMUNE DELLE PRESTAZIONI DI LAVORO OCCASIONALE, RETRIBUITO CON BUONI LAVORO

 AVVISO PUBBLICO

PER LA SELEZIONE DI LAVORATORI ESPULSI DAL MERCATO DEL LAVORO, CHE SONO ATTUALMENTE DISOCCUPATI, CHE NON PERCEPISCONO ALCUNA INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE E/O UN ALTRO SOSTEGNO AL REDDITO, CHE IN PASSATO HANNO PERCEPITO AMMORTIZZATORI SOCIALI DI QUALUNQUE TIPOLOGIA (*) E CHE SONO DISPONIBILI A EFFETTUARE PRESSO IL COMUNE DELLE PRESTAZIONI DI LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO, RETRIBUITO CON BUONI LAVORO (VOUCHER) FINANZIATI DALLA REGIONE CAMPANIA.

 (*) Attenzione: la Regione Campania ha precisato che i disoccupati che hanno percepito per le annualità 2012, 2013 e 2014 gli ammortizzatori sociali in deroga (cioè la Cassa Integrazione Guadagni in deroga e/o la Mobilità in deroga) non possono partecipare a questo bando, in quanto sono stati già destinatari di un altro Bando pubblico, emanato ai sensi del Decreto Dirigenziale della Regione n. 85 del 16.4.2015 (il Comune pubblicò il bando il 14.9.2015 in esecuzione della Deliberazione di G.C. n. 67 del 08.9.2015).
Con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 19 del 16.02.2017 l’Amministrazione ha deciso di partecipare all’Avviso pubblico con “procedura a sportello” emanato dalla Regione Campania con il Decreto Dirigenziale n. 439 del 04.11.2016 per il finanziamento degli Enti Pubblici che intendono sostenere i lavoratori che versano in situazioni di grave disagio economico e sociale attraverso l’assegnazione di “voucher” per prestazioni di lavoro, con priorità a coloro che sono maggiormente in difficoltà dal punto di vista occupazionale .
L’intervento (per il quale la Regione ha stanziato 5 milioni di euro) ha una duplice finalità in quanto, oltre a sostenere soggetti in situazioni di disagio causate dalla crisi occupazionale, permette agli Enti Pubblici di impiegare temporaneamente delle risorse lavoro, altrimenti inattive, in lavori accessori di pubblica utilità, che non determinino aspettative di accesso agevolato nella Pubblica Amministrazione, attivabili con procedure semplificate di affidamento rispettando i vincoli della normativa vigente in materia.
Il Comune dovrà trasmettere alla Regione, oltre alla domanda di finanziamento, anche l’elenco nominativo delle persone ammesse allo svolgimento delle attività e la documentazione da essi presentata; pertanto, è necessario pubblicare questo Avviso per raccogliere le domande degli interessati e procedere alla formazione della graduatoria.

DESTINATARI

I destinatari di questo Avviso pubblico sono i soggetti che possiedono tutti e due i seguenti requisiti:

  • non sono beneficiari attualmente di alcuna indennità di disoccupazione e/o di altro sostegno al reddito;
  • hanno percepito in passato gli ammortizzatori sociali in deroga (cioè la Cassa Integrazione Guadagni in deroga e la Mobilità in deroga) per annualità diverse dal 2012, 2013 e 2014;

VOUCHER

Il valore nominale lordo di ciascun buono, detto anche voucher, è di € 10,00 all’ora, comprensivo della contribuzione (pari al 13%) a favore della gestione separata INPS, e di quella in favore dell’INAIL per l’assicurazione anti-infortuni (pari al 7%) e di un compenso al concessionario (INPS), per la gestione del servizio (pari al 5%).
Il voucher ha un valore nominale di € 10, mentre il corrispettivo netto della prestazione in favore del prestatore è di € 7,50 e corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione, salvo che per il settore agricolo, dove, in ragione della sua specificità, si considera il contratto di riferimento.
Il Lavoro Occasionale Accessorio è una particolare modalità di prestazione lavorativa la cui finalità è quella di regolamentare quelle prestazioni occasionali che non sono riconducibili a contratti di lavoro, in quanto svolte in modo saltuario.
Gli importi relativi ai buoni lavoro possono essere riscossi da parte del prestatore di lavoro presso qualsiasi ufficio postale nel territorio nazionale.
Si precisa che lo svolgimento di lavoro accessorio non dà diritto alle prestazioni a sostegno del reddito INPS (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari o altra prestazione similare), ma è riconosciuto ai fini contributivi.
I destinatari non acquisiscono alcun diritto a essere assunti in rapporto di lavoro subordinato.
La retribuzione, se unico reddito, è esente da ogni imposizione fiscale, e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato.

I compensi complessivamente finanziabili per singolo prestatore dalla totalità dei committenti, non possono superare nel corso di un anno civile                                        (dal 1 gennaio al 31 dicembre ) l’importo di € 7.000,00 netti – lordi € 9.333,00 (art. 48, co.1 del D.Lgs n.81/2015), rivalutati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati”.

I buoni lavoro finanziabili agli Enti pubblici beneficiari non possono superare nel corso di un anno civile (dal 1 gennaio al 31 dicembre) l’importo di                                            € 3.000,00 netto – lordo € 4.000,00 (art. 48, co.2 del D. Lgs n.81/2015) per singolo prestatore d’opera, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT.

ATTIVITÀ

Nell’ambito dei settori che offrono maggiori prospettive di crescita (ad esempio: green economy, blue economy, servizi alla persona, servizi socio-sanitari, valorizzazione del patrimonio culturale, ICT), e secondo quanto ha stabilito la Regione, il Comune impiegherà i lavoratori in via preferenziale nelle seguenti attività:

  1. servizio di monitoraggio sulle strade demaniali, comunali e provinciali finalizzato alla prevenzione del fenomeno del randagismo e sull’esistenza di situazioni di dissesti stradali o in ogni caso di situazioni di insidie e trabocchetti;
  2. servizio di apertura biblioteche pubbliche;
  3. lavori di giardinaggio;
  4. lavori in occasione di manifestazioni, sportive, culturali, caritatevoli;
  5. lavori di emergenza;
  6. attività lavorative aventi scopi di solidarietà sociale;
  7. lavori e servizi legati ad esigenze del territorio e dei cittadini nel settore della blue economy o dell’ICT;

In caso di approvazione del finanziamento il Comune dovrà concludere le attività entro e non oltre 12 mesi dall’avvenuto accredito delle somme da parte della Regione.

CRITERI DI SCELTA DEI BENEFICIARI

La scelta dei beneficiari da parte del Comune avverrà nel rispetto dei seguenti criteri stabiliti dalla Regione :

  • essere residenti a Grumo Nevano o nei Comuni limitrofi distanti non oltre 30 Km dalla sede di svolgimento delle attività lavorative;
  • avere un ISEE più basso quale elemento di priorità;
  • numerosità del nucleo familiare in carico.

A parità di requisiti verrà applicato il seguente criterio di precedenza:

  • richiedente nel cui nucleo familiare è presente il maggior numero di familiari a carico.

MODALITÀ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E DELLA DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE

La domanda di partecipazione deve essere presentata all’Ufficio Protocollo del Comune di Grumo Nevano entro il 05.4.2017 su un apposito modulo da ritirare presso l’Ufficio Politiche Sociali o da scaricare dal sito web del Comune.

Alla domanda il richiedente dovrà allegare i seguenti documenti:

  • fotocopia del Codice Fiscale
  • autodichiarazione del partecipante attestante lo stato di disoccupazione e la preesistente fruizione dell’ammortizzatore sociale cosi come previsto dall’Avviso della Regione;
  • certificazione del CPI (Centro per l’impiego) di riferimento che attesti il suddetto stato di disoccupazione e la preesistente fruizione dell’ammortizzatore sociale (attenzione: la Regione ha precisato sul proprio sito web che questa certificazione può essere sostituita da un Estratto Contributivo dell’INPS da cui risulti lo stato di disoccupazione e l’aver percepito in passato un ammortizzatore sociale).
  • fotocopia della Carta di identità o di un altro documento di riconoscimento.

La Regione ha specificato che la carenza di uno o più documenti o la loro errata, illeggibile o incompleta formulazione, costituiscono motivo di esclusione dalla procedura.
L’ Ufficio Politiche Sociali distribuirà i moduli, darà informazioni e riceverà le domande dalle 9:00 alle 12:00 nei giorni dispari e dalle 15:30 alle 17:30 in quelli pari (sabato chiuso).

Grumo Nevano, 06 marzo 2017

Il Responsabile del 2°Settore
Dott. Ferdinando Tavasso