Orta di Atella: Aria irrespirabile, cittadini chiusi in casa, SCOPPIA LA PROTESTA SUI SOCIAL

Orta di Atella: Aria irrespirabile, cittadini chiusi in casa, SCOPPIA LA PROTESTA SUI SOCIAL

Numerose segnalazioni ci giungono da Orta di Atella dove i cittadini sono barricati in casa questa notte a causa dell’aria irrespirabile.

Da qualche parte, nei dintorni della città di Orta di Atella o nelle campagne dei comuni vicini  probabilmente sarà stato appiccato un incendio a qualche cumulo di rifiuti, spesso si tratta di scarti industriali. Le condizioni climatiche con poco vento, determinano la stagnazione di questi fumi che appestano l’aria di Orta di Atella con il loro carico di veleni.

Se mi chiedessero che odore ha la morte risponderei il tanfo di spazzatura e scarti industriali che tutte le notti bruciano nei territori a nord di Napoli.

Come ogni estate, ma spesso anche d’inverno, ci troviamo a parlare di aria irrespirabile, carica di veleni che appesta i nostri territori. Queste specifiche condizioni climatiche favoriscono il propagarsi del tanfo mefitico che in assenza di vento si propaga nei bassi strati e stazione per ore e ore costringendo le persone a chiudersi nelle proprie abitazioni.

Numerose segnalazioni si susseguono sui social, cittadini di Grumo NevanoOrta di AtellaSant’AntimoCasandrino senza escludere CaivanoCarditoAfragola e Casoria. Purtroppo gli incendi di rifiuti e di scarti industriali nelle strade più isolate non ha confini, in questo che è un vero e proprio ciclo di smaltimento di rifiuti illecito, criminale e soprattutto a cielo aperto.

Tante chiacchiere da parte delle Istituzioni centrali e locali si sono susseguite ma i fatti concreti i cittadini non li vedono, perché l’unica cosa che resta è l’odore acre, a tal punto da far bruciare la gola, dei rifiuti che bruciano. Cosa si può fare? I cittadini devono essere le prime sentinelle del territorio e denunciare alle Forze dell’Ordine tutte quelle zone dove avvengono depositati illegalmente di rifiuti pronti per essere inceneriti. È una guerra per difendere la salute dei nostri figli e dei nostri cari perché non si può continuare a morire di tumori in questi territori nell’indifferenza generale e non possiamo farci avvelenare senza muovere un dito.

Ieri 11 Giugno alle ore 12, nella Sala Biblioteca della sede della Procura Generale della Corte d’Appello di Napoli (Centro Direzionale, Torre C – 12° piano),  è stato firmato l’accordo per l’esercizio congiunto delle attività di Polizia Giudiziaria Ambientale della Polizia Metropolitana di Napoli e della Polizia Provinciale di Avellino, Benevento e Caserta. Obiettivo dell’accordo il coordinamento dei Corpi di Polizia in ogni indagine intrapresa di iniziativa o su delega dell’Autorità Giudiziaria e la creazione di vere e proprie reti interforze per il contrasto ai crimini ambientali, a cominciare dall’abbandono e l’incendio dei rifiuti. Con la possibilità per gli agenti di operare su tutto il territorio delle quattro province, quindi anche oltre i limiti territoriali dell’Ente di appartenenza.

fonte:nanotv.it