Stare tra donne (senza uomini di mezzo) fa bene alla salute e alla carriera

Stare tra donne (senza uomini di mezzo) fa bene alla salute e alla carriera

Numerose realtà dove possono accedere solo donne (coworking, palestre e social network) dimostrano che stare tra donne fa bene all’umore e alla carriera.

È ufficiale: stare inter nostra sole donne, fa bene alla salute.

D’altra parte lo sappiamo da tempo, che a prescindere dal se sia nato prima l’uovo o la gallina, è quando il gallo entra nel pollaio che iniziano i problemi.
 Non a caso negli ultimi tempi si è registrato un boom di ginecei, di coworking tinti di rosa, di club femminili e di palestre per sole donne.

Il Girl Power che si annida in ciascuna donna, infatti, ha fatto sì che il gentil sesso si organizzasse per buttare fuori dall’ovile il bulletto con la cresta, facendo gruppo e creando una virtuosa rete di mani che si danno manforte (con o senza smalto).

Stiamo assistendo finalmente a una primavera dell’uguaglianza? Ecco qualche buona ragione (come se ne servissero altre) per proporre una serata solo girls alle vostre amiche.

Coworking per sole donne

Fino a poco tempo fa c’erano solo tante piccole realtà di dimensioni più che altro amicali, quelle fatte di appunto di amiche freelance che condividono un ufficio affittando assieme uno spazio o semplicemente sistemandosi nella cucina di qualcuna con postazioni improvvisate ma super funzionali.

La cosa ha poi preso una piega cotonatissima, diventando ben più grossa e imponente: stanno aprendo i battenti molti coworking in cui può entrare chiunque abbia un solo requisitoessere donna.
A New York sta spopolando The Wing, un ampio spazio di ben 930 metri quadri che le fondatrici Audrey Gelman e Lauren Kassan presentano in questo modo:
«Le donne si meritano un posto tutto loro in cui potere non solo lavorare ma anche fare networking, scambiarsi idee e avere uno spazio accogliente e stimolante dove trovarsi, con tutte quelle comodità che lo rendono un posto piacevole».
Tra i tanti comfort offerti, c’è pure una sala per il make-up con poltroncine, specchi e prodotti beauty messi a disposizione gratuitamente.
E, neanche da dirlo, una stanza per allattare.

Librerie only for women

A Milano pare che il modello di coworking per sole donne sia coming soon mentre invece una realtà che è consolidatissima, inaugurata nel 1975, è La Libreria delle donne.
Vera e propria istituzione meneghina, si tratta in primis di una realtà politica composita e in movimento che pubblica libri e riviste, organizza riunioni, proietta film e mette a disposizione un fondo testi esauriti e introvabili. Naturalmente vende libri, anche per posta.
La cosa che più ci piace di questa realtà filogina è che non rivendica la parità tra uomo e donna ma, al contrario, sostiene che la differenza delle donne c’è eccome!
E le donne di questa mitica libreria la tengono in gran conto, coltivandola quotidianamente e concimandola con poesia, letteratura, filosofia e tanti altri nutrimenti dell’animo umano.

Palestre solo donne

Donne, du du du, in cerca una palestra in cui fare sport senza doversi preoccupare del proprio aspetto mentre lo si fa, o di dribblare le avances di qualche palestrato della domenica.
Per chi preferisse non mostrarsi arrossata, affaticata e pezzata a indiscreti sguardi maschili, le palestre per signore sono un vero e proprio paradiso terrestre.
In ogni città ce n’è almeno una; Milano, per esempio, pullula di sale da ginnastica vietate ai maschi (tra le più gettonate ci sono la Fitgirl e Mrs. Sporty) mentre una rete fittissima di palestre muliebri che ha centri in ogni provincia è Curves, pensata per fare stare a proprio agio le donne vere: curvy, over 60, flaccide, poco toniche, struccate… insomma, donne in carne e ossa.

Social Network per viaggi tra donne

Tra i tanti Social Network pensati e creati per interconnettere le donne anche nel mondo 2.0, oltre a quello reale, uno degno di menzione onorifica è Pinktrotters.
Si tratta di una specie di Tripadvisor al femminile nato dall’intuizione della manager italiana Eliana Salvi.
La mission di Pinktrotters è quella di «Dare alle donne l’opportunità di trovare un network di amiche presenti e pronte a offrire consigli di città in città», come dichiara la fondatrice.
Oltre ai viaggi in rosa, questo Social aggiorna le proprie utenti anche riguardo tutti gli eventi possibili e immaginabili, sempre rigorosamente declinati al femminile.
Le donne sono interconnesse tra loro in maniera profondissima (tant’è che la scienza non riesce a spiegarsi ancora come fanno a sincronizzarsi i cicli mestruali delle femmine che stanno a contatto): perché non approfittarne?

Donne che odiano le donne

Come per ogni fenomeno che si rispetti, c’è sempre un rovescio della medaglia.

In questo caso è la violenza intragenere, fenomeno che invece non si deve rispettare affatto.
Ahinoi, si tratta di una tendenza dilagante che porta le donne a farsi la guerra, spesso su campi di battaglia come l’ufficio. Sono sempre di più le donne al potere che tentano di ostacolare le colleghe, mettendo i bastoni tra le ruote alle dipendenti femmine e, nei casi più estremi, mobbizzandole.

Colei che al posto della tipica office chair con le rotelle crede di avere un trono dall’alto del quale dettare una legge altamente ingiusta nei confronti delle donne alle sue dipendenze, dovrebbe vergognarsi. Ma stia ben attenta perché anche lo Yin munito di badge ha un coltello affilatissimo, senza nemmeno dover passare dall’arrotino: si chiama solidarietà.
Ed è l’arma a doppio taglio che noi donne da sempre nascondiamo nella borsetta, assieme al rossetto.

fonte:Grazia.it